Mutui casa, raddoppiano i pignoramenti nel 2013

E’ degli ultimi giorni una notizia che lascia l’amaro in bocca, anche se non giunge purtroppo nuova.

Rispetto al primo trimestre dello scorso anno sono infatti nel 2013 sono più che raddoppiati i pignoramenti sulla prima abitazione a causa del mancato pagamento delle rate del mutuo.

Da una parte le banche, e dall’altra comuni cittadini, famiglie, giovani coppie e neo lavoratori che fanno fatica a mantener fede ad patto che dovrebbe essere di naturale mantenimento.

Se fino a qualche anno fa comprare casa era il primo traguardo dopo aver trovato lavoro, oggi è invece un desiderio che molti scorgono molto più lontano dell’orizzonte.

A diffondere la notizia, oltre alle famiglie stesse che lamentano la situazione, sono anche gli ufficiali giudiziari che, purtroppo, dal canto loro, assistono quasi inermi alla tragedia.

Non c’è liquidità, né per le famiglie italiane, né per le banche che, dopo la prima, la seconda o la terza rata, si trovano costrette a procedere secondo l’iter burocratico previsto.

Anche il mancato pagamento delle rate condominiali è un altro segnale che emerge prepotentemente. Non si tratta solo di pagamenti privati facilmente posticipabili, ma spesso anche di utenze non corrisposte, come quelle del gas ad esempio, nei casi di riscaldamento centralizzato.

C’è una soluzione a tutto ciò?
Purtroppo, come ben sappiamo, la situazione è complessa e delicata, e le vie d’uscita non sono di immediato rintracciamento.
L’unica possibilità alla quale gli esperti consigliano di far riferimento è quella di rinegoziare il mutuo, prima che tutto diventi irrecuperabile.


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