Come cambiano i mutui dopo le nuove misure della Bce

quantitative-easingIl Quantitative Easing approvato giovedì scorso dalla Bce, che immetterà tantissima liquidità sui mercati finanziari europei, attraverso l’acquisto di titoli di Stato, abs e covered bond dei vari Paesi dell’Ue da parte della Banca Centrale, in base alla quota detenuta dai vari Stati nel capitale della Bce stessa, per un totale di 60 miliardi al mese, a partire dal prossimo Marzo e fino al Settembre del 2016, dovrebbe produrre effetti tangibili anche sulla vita di famiglie, risparmiatori ed imprese italiane, a cominciare proprio dal discorso mutui.

Tutta questa liquidità spingerà infatti, secondo le previsioni, le banche italiane finalmente ad ed essere meno severe nella concessione di mutui e prestiti a famiglie ed imprese, ed in più una percentuale maggiore dei propri soldi verrà rivolta proprio alla concessione del credito, sottraendola all’acquisto di titoli di Stato, strumento utilizzato negli ultimi anni oltre misura per ricevere profitti a rischio 0 e senza operare né incidere affatto sulla nostra economia.

I tassi sui mutui ipotecari sono ormai lontani dai picchi raggiunti all’inizio 2012, essendo crollati i tassi interbancari ed avendo i vari istituti di credito già tagliato lo spread. Per intenderci, il tasso Eurirs a 20 anni (che si aggiunge allo spread per determinare nel giorno della stipula il tasso definitivo di un mutuo a tasso fisso della stessa durata) nel 2012 era al 2,5%, mentre oggi è appena all’1,2%. L’Euribor (il parametro interbancario che invece si aggiunge allo spread per calcolare la rate dei mutui a tasso variabile) è crollato dall’1% ad addirittura il -0,005% (parliamo insomma di tassi negativi). Il Quantitative Easing spingerà ancora più in basso i tassi fino a portarli davvero sottozero (siamo già appena sopra al 3% per i mutui a tasso fisso, e sotto al 2% per quelli a tasso variabile).

Man mano poi che le nuove misure annunciate da Draghi (il QE appunto) inizieranno ad avere gli effetti desiderati su crescita ed inflazione, gli stessi tassi di interesse scenderanno ancora in tutta Europa.


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