Discesa dell’Euribor sotto lo zero: banche spiazzate

euriborL’Euribor a 1 mese è sceso sottozero, a -0,002% per la precisione. All’Euribor sono ancorati molti mutui a tasso variabile stipulati nel nostro Paese, e le banche non sono attrezzate a quest’evenienza.

La discesa dell’Euribor sotto lo zero, a quanto pare, era una eventualità considerata poco realistica dalle banche, che adesso stanno cercando di valutare in che modo gestire la questione in termini di calcolo del tasso.

Il calcolo della rata di un mutuo a tasso variabile viene effettuato sommando allo spread il tasso di indicizzazione scelto, di rata in rata.Con la discesa dell’Euribor a 1 mese sotto lo zero, il tasso finale dei mutui ad esso agganciati dovrebbe essere inferiore allo spread dalle prossime rate.

Il tasso annuo nominale del mutuo variabile è dato dallo somma di spread ed Euribor, ed ora che quest’ultimo è diventato negativo, ci si chiede se le banche lo sottrarranno veramente.
Sui vecchi mutui le banche sono completamente spiazzate.

Ai mutuatari si consiglia di leggere il proprio contratto di mutuo, e, se non è previsto diversamente, un Euribor negativo dovrebbe continuare ad essere sommato algebricamente allo spread per ottenere il tasso finale del mese sul quale calcolare la rata.La logica di un mutuo a tasso variabile prevedrebbe che i tassi interbancari negativi vengano sottratti allo spread.

Attenzione, quindi, a come gestire questa delicata fase in cui molti istituti di credito potrebbero cercare di rinegoziare il contratto.


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