Le famiglie italiane tornano ad accendere mutui

mutuo 2015Durante il mese di giugno 2015, la domanda di mutui in Italia, ha continuato a segnare un trend decisamente positivo. Rispetto allo stesso mese del 2014, la crescita è da record, ovvero +81%.

Dopo la grande depressione del 2011-2012 ormai siamo decisamente in ripresa, anche se ancora lontani dalla performance fatte registrare nel periodo tra il 2008 e il 2011.

Nonostante questi dati, che indicano con chiarezza l’uscita dalla lunga e dolorosa crisi, c’è però ancora del lavoro da fare. È vero che cresce in maniera molto sostenuta la richiesta di mutui, ma anche se ottenere del credito è oggi un po’ più facile, complice la liquidità delle banche e i bassi interessi sui prestiti, è pur vero che l’accesso ai finanziamenti è ancora, sostanzialmente precluso, o comunque problematico per troppe categorie, come lavoratori autonomi, giovani senza proprietà immobiliari o altre garanzie, precari, ecc.

Il mondo del lavoro è sempre più flessibile, ma le banche sembrano non aggiornarsi con il medesimo ritmo. Qualcosa però, va detto, si sta muovendo anche in questo senso. Sempre più istituti di credito, al momento di esaminare una domanda di mutuo, valutano i nuovi contratti a tutele crescenti alla stregua dei più classici contratti di lavoro a tempo indeterminato.


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