Mutuo prima casa a tasso variabile ancora più conveniente

euriborAlla fine dell’estate l’Euribor a 1 mese ha toccato per la prima volta nella sua storia quota -0,1% diventando quindi negativo, quindi anziché sommarsi, l’Euribor va ora sottratto allo spread, ma cosa comporta tutto questo?

Per chi ha un mutuo a tasso variabile, il fatto che l’Euribor sia negativo è piuttosto interessante. Il tasso di interesse di un mutuo variabile viene calcolato sommando lo spread, ovvero il guadagno della banca stabilito nel contratto, a un indice interbancario di riferimento, come l’Euribor (Euro Interbank Offered Rate) che rappresenta il costo del denaro “all’ingrosso”.

Questo tasso condiziona l’indicizzazione dei muti a tasso variabile a 1, 3, 6 e 12 mesi. Che potesse scendere era una cosa preventivata, ma che andasse in negativo decisamente no. Per arginare questa discesa le banche hanno inserito negli ultimi mesi nei loro nuovi contratti di mutuo, una clausola “anti-Euribor” che non permette allo spread di andare in negativo.

Anche se le banche sono corse subito ai ripari, e se molto dipende dal singolo contratto di mutuo, quel che è certo è che per chi ha optato per un tasso variabile, è decisamente un buon momento.


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