Sospensione del Mutuo 2010 – 2011

Il periodo di crisi che sta vivendo l’economia mondiale ha portato ad una crisi anche del mercato immobiliare, con le banche che hanno dovuto dare un taglio, letteralmente, ai mutui, ed hanno dovuto stringere molto di più i cordoni della borsa per evitare di fallire.

In tutto questo anche le famiglie si sono trovate, ovviamente in grande difficoltà, e questo non solo per quel che riguarda chi ha la necessità di stipulare un mutuo, ma anche e sopratutto chi ha aperto un mutuo in precedenze ed ha difficoltà a pagare le rate.

Per questo motivo l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha emesso una nuova regolamentazione volta ad aiutare per l’appunto le famiglie in difficoltà, e secondo i numeri è emerso che molte famiglie hanno avuto necessità di ricorrere a tali misure.

Le misure in questione riguardano il congelamento delle rate del mutuo per 12 mesi; questo permette di non andare in negativo con i mutui e di rispettare i termini dando una vera e propria boccata di ossigeno.

Aggiornamento: nuova proroga sospensione mutui 2011

Il nuovo regolamento dell’ABI prevede che le banche debbano attivare la sospensione del mutuo per le famiglie disagiate che sono state colpite da problemi di mobilità, cassa integrazione oppure perdita del lavoro.

Le cifre rilasciate parlano, nell’ultimo anno, di ben 30.000 famiglie che hanno avuto la necessità di ricorrere a queste misure (tra queste anche i cosiddetti “cattivi pagatori“), insomma il nuovo regolamento è stato, se vogliamo, un successo, perché con ogni probabilità salverà gli immobili di queste trenta mila famiglie o per lo meno ne salverà la maggior parte.

L’ABI comunica inoltre che vi è ancora possibilità di fare richiesta di sospensione del mutuo sino al 31 gennaio 2010, con riferimento a fatti accaduti tra il gennaio del 2009 ed il 31 dicembre 2010.

Per fare la richiesta di sospensione del proprio mutuo bisogna avere avuto, nel periodo indicato, problemi riguardanti la perdita del posto di lavoro, problemi di mobilità oppure essere entrati in cassa integrazione.

Un’altra nota dell’ABI ha anche reso note le cifre dell’operazione, 3.7 miliardi di euro trattenuti da circa 28.000 contratti di mutuo già stipulati e ben 7.000 euro in più a disposizione delle famiglie.


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