Elezioni e Tassi sui mutui nel 2013

Il momento decisivo per un’inversione di rotta nella politica italiana (e non solo, data la situazione di crisi) è in arrivo.
Ormai manca davvero poco all’election day e le domande che tutti ci poniamo sono grosso modo le stesse.

Cosa succederà nella nostra economia?
Questa è sicuramente una di quelle che più sentiamo risuonare in tg, interviste, tribune politiche e quant’altro.
Di notevole importanza anche la questione mutui.

Sull’argomento le opinioni sono diverse.
Senza dubbio una delle visioni più rilevanti è quella che , indipendentemente dagli esiti elettorali, si tornerà a lottare con spread altissimo e finanziamenti concessi con tassi d’interesse al di sopra delle aspettative a causa di un euro molto forte.

Ma esiste anche una visione meno catastrofica e decisamente più incoraggiante, anche se realizzabile solo attraverso un lavoro incessante e proficuo al massimo, ed è quella che vede il lavoro del prossimo governo italiano come forza principale per poter risollevare la produttività nazionale.

L’aumento della produttività verrebbe ben visto dalle banche che, forse, ridimensionerebbero i tassi d’interesse applicati sui mutui concessi, detta in maniera abbastanza spicciola.

Cosa ci si aspetta quindi da questo nuovo governo?
Un dialogo con l’intero assetto finanziario in primis, in modo che famiglie e imprese non vengano penalizzate nella concessione di mutui e nell’applicazione di tassi d’interesse difficilmente sostenibili.


Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi